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I NUMERI DELLO SPORT POLESANO SVELATI AD ASSESSORI E DIRIGENTI. LA RICERCA DELLA REGIONE VENETO DIMOSTRA IL DINAMISMO SPORTIVO DEL POLESINE

Grande partecipazione all’incontro “Lo sport nella regione Veneto” organizzato ieri dal Coni Point di Rovigo nella Sala mediateca del Palazzo delle federazioni di Rovigo. Un evento inserito nella serie di appuntamenti che toccherà tutte le province venete, voluta dall’assessore regionale allo sport Cristiano Corazzari e pianificata in stretta collaborazione con il presidente del Coni Veneto Gianfranco Bardelle. Ma anche un confronto che conferma la volontà del Coni Point Rovigo di intensificare il dialogo con gli amministratori pubblici del territorio, cui è stato appositamente dedicato il confronto. Oltre 50, tra sindaci, assessori allo sport e dirigenti di federazioni ed enti di promozione sportiva hanno partecipato all’incontro, incentrato in primo luogo sui dati emersi dalla pubblicazione “Lo sport nel Veneto – Un’indagine a 360°”, elaborata dalla Regione con la collaborazione del Coni, del Miur e dell’Istat. Una ricerca che ha confermato la vivavictà sportiva della nostra provincia, ribadendo però che c’è ancora molto da fare tutti insieme, seguendo un’unica grnde direzione di sviluppo con al centro lo sport.

A portare il saluto iniziale del Coni Point Rovigo il delegato Lucio Taschin. “Per il terzo anno di fila organizziamo un incontro dedicato in primis alla pubblica amministrazione. Per questo ringrazio i tanti assessori presenti – ha sottolineato – Lo scorso anno ci eravamo lasciati con un semplice concetto: in un mondo che cambia, la società sportiva va aiutata a crescere e tutti devono partecipare al suo percorso di sviluppo, compresi gli amministratori pubblici. E’ fondamentale fare programmi locali di sviluppo ascoltando e guidando le società. Da questa convinzone ripartiamo andando ad analizzare i dati dello sport nel Veneto e nella nostra provincia per farli diventare la base per la nostra crescita”.

A scattare una prima fotografia del movimento regionale è stato l’assessore Cristiano Corazzari. “I numeri certificano che la nostra è una regione di sport e di sportivi. Il numero di tesserati e società è in costante aumento, anche in Polesine: un veneto su 10 pratica attivamente una disciplina – ha puntualizzato l’assessore allo sport della Regione Veneto - La nostra finalità non è tanto agonistica, bensì puntiamo a far crescere lo sport di base e a tradurlo in un elemento di coesione per le nostre comunità. Ci scontriamo però con risorse molto limitate. Per questo la Regione ha cercato di destinare con attenzione quanto disponibile. I nostri bandi per l’impiantistica sportiva, per esempio, sono finalizzati alla sicurezza e all’ammodernamento: interventi piccoli, fino a 50mila euro, necessari però per rendere adeguate le nostre strutture”. Corazzari ha poi aggiunto: “Dal punto di vista sportivo il Polesine paga l’elevata anzianità del dato demografico ma dimostra un buon dinamismo che permette di guardare con fiducia al futuro. Occorre ribadire che un movimento sportivo forte può aiutare anche l’attività amministrativa: investire nello sport significa sempre investire nella comunità”.

Concetti ribaditi anche da Maria Teresa De Gregorio, funzionario della Direzione beni, attività culturali e sport della Regione Veneto. “Il sistema dello sport nel Veneto è costituito da una pluralità di soggetti e il ruolo delle associazioni è particolarmente importante perché le società rappresentano il contatto diretto con il territorio. Lo sport è crescita, è uno degli elemeneti che garantiscono il benessere di una comunità”, ha aggiunto.

La parola poi è passata a Sandro Perini, curatore della ricerca “Lo sport nel Veneto – Un’indagine a 360°”, che ha illustrato i dati più significativi dello sport regionale e polesano. A iniziare da quelli innovativi legati all’incidenza dello sport a livello economico. Il turismo sportivo rappresenta il 15% delle vacanze delle famiglie venete. Sono circa 3mila le imprese che producono merci e servizi per lo sport in Veneto, per un giro di affari di circa 2miliardi di euro. Nella sola provincia di Rovigo le imprese del settore sportivo sono 150: tra queste ben 56 nel settore del commercio al dettaglio di articoli sportivi.

Passando ai dati sugli atleti di Federazioni sportive e Discipline sportive associate, il Polesine nel 2017 (anno di riferimento della ricerca) faceva registrare oltre 18.165 tesserati, contribuendo a fare del Veneto la seconda regione in Italia con 487mila praticanti. Gli sport più praticati in provincia di Rovigo sono calcio, pallavolo, pesca sportiva, tennis e pallacanestro.

Le società sportive polesane, sempre nel 2017, erano 290 (5.430 nel Veneto). Particolarmente interessante, però, l’indice di densità: in Polesine per ogni 100mila abitanti ci sono 123 società sportive, dato che colloca la nostra provincia al secondo posto regionale (prima Belluno) e che ne conferma l’elevata vocazione sportiva nonostante numeri generali logicamente inferiori a quelli delle altre province. Quanto agli operatori sportivi, a Rovigo il conto arriva a 4.410, pari al 4,6% del dato veneto.

Estremamente positivo anche i numeri rodigini relativi ai Campionati studenteschi: oggi la partecipazione dei plessi polesani si assesta sul 22%, un dato significativo il cui merito va attribuito soprattutto all’intraprendenza dell’Ufficio scolastico provinciale che, grazie anche alla collaborazione del Coni Point di Rovigo, da qualche anno ha “rimesso in moto” gli studenti della provincia.