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L’Aula Magna dell’Università ha accolto il presidente nazionale del Coni, Giovanni Malagò, al “Galà dello sport Veneto”, indetto dal Comitato regionale, in occasione della consegna di 62 benemerenze, Stelle al merito sportivo, Palme al merito tecnico e Medaglie al valore atletico, ad atleti, allenatori, dirigenti e società di tutte le sette provincie venete.

A fare gli onori di casa, il Magnifico Rettore Rosario Rizzuto, che ha fatto un calzante parallelo tra scienza e sport e che ha ricordato come il Bo sia all’avanguardia nel progetto che favorisce quegli studenti che praticano attività agonistica, citando come esempio il paratleta padovano Francesco Bettella, campione di nuoto, tra i premiati della serata.

Quindi ha preso la parola Gianfranco Bardelle, presidente del Coni Veneto. “La nostra forza sta nei 160 mila volontari che operano, a vario titolo, nell’ambito sportivo. Dati dell’Istat alla mano, il Veneto è la terza regione d’Italia per diffusione, risultati e organizzazione. Con l’aiuto delle Istituzioni potremmo fare ancora di più: il nostro obiettivo è riuscire a permettere a tutti di praticare una disciplina e allargare ulteriormente l’attività di base. Più praticanti ci sono, più saranno i campioni come quelli che premiamo in questa occasione”.

Ci sono quindi stati i saluti dell’assessore comunale allo Sport, Diego Bonavina, di quello regionale, Cristiano Corazzari e, in rappresentanza del ministro dello Sport, Luca Lotti dell’onorevole Daniela Sbrollini, che ha ricordato come il ruolo dello sport sia tornato ad essere primario anche in parlamento, con 22 provvedimenti di fresco approvati con la legge di Bilancio.

“Questa mattina, a Trento – ha esordito Giovanni Malagò – ho inaugurato una nuova sede del Coni. Poi, prima di venire qui, sono stato alla posa della prima pietra allo stadio di atletica Colbachini. Questo per dire che il Coni è radicato nel territorio e che rappresenta tutti gli sport, da quelli più conosciuti a quelli meno noti, ma che per me hanno uguale importanza perché fanno tutti parte della stessa famiglia. Una famiglia che conta 11 milioni di tesserati, oltre tre milioni di volontari. Lo sport è il grande orgoglio dell’Italia, non ho dubbi. Riusciamo molto spesso a ottenere risultati inimmaginabili, a primeggiare in tantissime discipline”.

“Da sempre il Veneto è una delle tre regioni più importanti, come risultati, come tesserti ed è tra le regioni con meno obesi, e anche questo è un vanto sportivo. Lo sport sa fare miracoli di tutti i tipi. L’ultimo, di portata storica, è l’avvicinamento tra le due Coree in vista delle Olimpiadi invernali. Un risultato fenomenale, che ha superato il lavoro delle diplomazie e della politica internazionale. E non è la prima volta che capita. Nel Veneto, a Cortina d’Ampezzo nel 2021, saranno ospitati i campionati del mondo di sci: era tempo che in questa regione tornasse una manifestazione di tale levatura”.

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