Concluso il progetto pluriennale IL RUOLO DELLO SPORT VENETO NEL PANORAMA NAZIONALE

Cubo1Sabato 11 aprile 2015, l'Auditorium Santa Margherita dell'Università Ca' Foscari di Venezia ha ospitato la Conferenza Regionale di Chiusura del progetto regionale "Il ruolo dello Sport Veneto nel panorama nazionale" ideato dalla Regione Veneto e dal Comitato Regionale CONI Veneto con il contributo della Direzione Regionale della Scuola dello Sport del Veneto e la collaborazione di Studio Ghiretti & Associati .
Tutti gli attori che hanno dato vita a questo progetto sono intervenuti all'atto finale. In prima fila il padrone di casa, il Magnifico Rettore dell'Università Ca' Foscari di Venezia, prof. Michele Bugliesi, il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, il Presidente del CONI Veneto, Gianfranco Bardelle, l'Amministratore Delegato di CONI Servizi SpA, Alberto Miglietta, il Presidente dello Studio Ghiretti & Associati, Roberto Ghiretti, la Direttrice del CISET (Centro Internazionale di Studi sull'Economia Turistica), Mara Manente, Federico Schena, Presidente Collegio Didattico Facoltà Scienze Motorie Università di Verona ed il Direttore Scientifico della Scuola Regionale dello Sport del Veneto, Dino Ponchio. Ospiti d'onore i campioni veneti Andrea Lucchetta e Rossano Galtarossa.Web CC Relatori

Durante l’evento è stato presentato un volume, che è stato consegnato a tutti gli intervenuti, che racconta il progetto sviluppato nel corso dei tre anni di lavori con l’analisi della situazione dello sport in Veneto sviluppato durante i forum.
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Le dichiarazioni delle autorità, dei relatori e dei testimonial

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Michele Bugliesi
, Magnifico Rettore Università Cà Foscari: " Mi fa molto piacere ospitare a Cà Foscari questo appuntamento dedicato alle iniziative dello sport veneto che raccoglie tanti successi ed esprime sempre nuovi talenti. Anche a Cà Foscari lo sport costituisce una delle attività di punta offerte agli studenti, grazie anche alla collaborazione con il CUS Venezia, da anni impegnato a promuovere le attività sportive universitarie in città. Nel nostro Ateneo gli studenti partecipano in numero sempre crescente, con un entusiasmo che si estende in misura sempre maggiore anche tra gli studenti internazionali. Ad oggi sono 300 gli studenti dell'ateneo impegnati nelle attività sportive su acqua, ricordo il Dragon Boat alla Voga veneta al canotaggio. La voga è una delle esperienze più belle che ho fatto: imparare a vogare è davvero bello. E nuove sfide ci attendono nei prossimi mesi: gli Europei di Dragon Boat in Francia e poi i Mondiali in Canada e, a settembre, la Sfida remiera delle Università durante la Regata Storica, aperta anche alle università straniere. Lo sport costituisce un elemento importante della vita studentesca e nella formazione, sociale e culturale dei nostri ragazzi, e per questo rappresenta per Cà Foscari un investimento sui cui continuare a credere e a puntare".

Luca Zaia, Presidente Regione Veneto: " Lo sport ha scritto e scrive ogni giorno pagine importanti, grazie anche alla capacità organizzativa e manageriale di chi opera in questo settore e che ogni giorno con competenza e Web CC Zaiaprofessionalità porta avanti attività e progetti. Ringrazio il CONI e tutti gli attori istituzionali che hanno collaborato a questo progetto straordinario, che sono certo sarà un punto di partenza per costruire percorsi sempre più innovativi ed efficaci. Lo sport ha avuto un ruolo sotto il profilo sociale  territoriale ed economico molto grande. I grandi eventi sportivi, nella Regione, sono molto partecipati e questa risposta sociale è davvero di grande soddisfazione. In Veneto ne abbiamo portati molti e vogliamo ripeterlo: un obiettivo è quello di avere i mondiali di Sci. L'industria sportiva in Veneto fattura 17 miliardi di Euro e ciò dimostra l'importanza dell'offerta sportiva che incentiva il flusso turistico, sia interno sia internazionale. Noi veneti abbiamo lo sport nel sangue. E un pensiero va alla valorizzazione dei vivai sportivi, quelli dei ragazzini, futuri campioni, chi lo sa, che fanno affidamento ai nostri volontari senza la cui presenza, forse, non avrebbero la possibilità di sperimentarsi e di sognare di diventare dei professionisti un domani, quindi mando un ringraziamento di cuore a tutti i volontari che mettono a disposizione tempo e passione e attenzione per far crescere i piccoli e i giovani, dedicandosi allo sport. Noi saremo sempre al loro fianco".

Gianfranco Bardelle, Presidente CONI CR Veneto: " Chiediamo che questo progetto venga riconosciuto e valorizzato soprattutto nei rapporti con la scuola. Conto molto sul fatto che quello che portiamo all'attenzione dei presenti e dell'opinione pubblica sul ruolo dello sport veneto nel panorama nazionale sia considerato come punto di partenza di progettualità, concretizzatesi in questi due anni di incontri, studi e ricerche. Nella nostra Regione c'è ancora la volontà di aiutare il mondo dello sport e delle 300 mila risorse umane che lavorano volontariamente nelle società sportive venete e portano grandi risultati. Abbiamo prodotto il libro degli Eroi del Veneto e ora vogliamo entrare nella scuola come materia culturale, come tutte le altre, oltre ad essere attività motoria, incominciando dalle primarie, fino alle superiori, perché lo sport è un importante aggregatore culturale. Mi auguro che il prossimo presidio regionale si attivi per finanziare il settore dell'impiantistica, affinché le società possano lavorare in sicurezza, in una Regione, come il Veneto, seconda in Italia solo alla Lombardia. Auspichiamo che in quest'ultimo scorcio di legislatura regionale sia possibileWeb CC Bardelle arrivare all'approvazione della nuova legge sullo sport che manca dal 1992, una legge trasversale alla cui stesura hanno contribuito anche CONI e mondo sportivo Veneto. Lo sport è indispensabile a tutte le età, fa bene all'umore e in nostri giovani si perdono attratti da mille richiami della cultura attuale. Lo sport può dare dei segnali positivi, insegna il valore della relazione e del fare squadra. Dobbiamo ridargli giusta dignità. Viva lo sport e grazie al CONI Nazionale e alla Regione Veneto che ci hanno dato questa opportunità".

Alberto Miglietta, Amministratore Delegato CONI Servizi SPA: "Il CONI Veneto ha intrapreso un percorso virtuoso grazie a questa iniziativa capace di esaltare i contenuti della proficua sinergia istituzionale tra tutti i soggetti presenti sul territorio. Si tratta di un segnale importante in considerazione dell'attuale congiuntura economica. CONI Servizi è pronta a recitare un ruolo attivo nella valutazione di progetti lungimiranti, dando voce alle istanze regionali. Dobbiamo incominciare a pensare come ha fatto questo progetto, nato alla fine 2012, a pensare che cosa vuol dire realmente fare sport e fare pratica sportiva oggi. A chi chiede se valga la pena investire nello sport, il percorso di questo progetto è la risposta più esemplare, che ha attraversato ambiti strategici quali la salute, l'economia, l'impiantistica, il turismo, valorizzando, per ciascuno, l'evidente impatto positivo. Lo sport ha un'importante ricaduta sul sistema sanitario nazionale, contribuendo alla prevenzione di molte malattie come il diabete e l'obesità. Inoltre, da studi elaborati da CONI servizi emerge l'importanza di dare ascolto alla domanda dell'utente, sempre meno destrutturata rispetto a una offerta ancora strutturata e poco flessibile. Un passo da fare è quello di capire quali sono le richiese della nostra utenza e cercare di fare in modo che lo sport sia uno dei pilastri essenziali della nostra Nazione".

Roberto Ghiretti, Presidente Studio Ghiretti & Associati: " È stato un percorso partecipato e dialogato che ha avuto l'obiettivo di cercare una linea guida di riflessione come percorso di crescita e orientamento. Lo sport non è più soltanto una attività motoria e meramente muscolare, ma anche uno dei principali strumenti di realizzazione di politiche sociali, e tale visione interessa le aziende, la Pubblica Amministrazione e lo sport. In un periodo di crisi, le reti sociali si indeboliscono, mentre una rete che ha tenuto è stata proprio quella dello sport e questo è diventato un altro punto di forza. Sono emersi valori come "fare rete", "fare squadra", "operare in sinergia", "costruire progettualità condivise", quindi la parola d'ordine è condivisione. Lo sport deve diventare uno strumento di realizzazione di politiche sociali e per renderlo tale è necessario parlare di dignità ossia creare politiche adeguate per i grandi eventi così come gli eventi grandi o creare le condizioni perché una società sportiva possa crescere, coinvolgendo la Pubblica Amministrazione e creando dei patti con le famiglie, perché lo sport è una realtà che co-educa i ragazzi con le figure genitoriali. Le aziende giocano un ruolo altrettanto importante, hanno bisogno di trovare un radicamento e di trovare il consenso nel territorio: tutti giocano la stessa partita, anche se con ruoli diversi".

Federico Schena, Presidente Collegio Didattico Facoltà Scienze Motorie Università di Verona: " Educare le persone attraverso lo sport significa aiutarle a diventare migliori, dal punto di vista fisico, cognitivo, e relazionale, attivando un processo di autorealizzazione che deve durare tutta la vita, a ogni età. Lo sport fornisce un contesto sociale in cui si fa educazione, come insieme di progetti finalizzati all’affermazione dei valori dei suoi valori. L'allenatore gioca un ruolo molto importante, non può esserci soltanto il volontariato, ma servono anche competenze, così come è importante la presenza della famiglia che influenza il comportamento sportivo del giovane. Bisogna sapere che c'è un abbandono dell’attività sportiva tra i 12 e 15 anni pari al 50%dei praticanti, nelle situazioni migliori, il dropout, che rappresenta un fallimento. Il sistema sportivo si deve interrogare. Molto elevata l'incidenza dello sport sul benessere e sulle aspettative di vita, nonché sulla prevenzione dell'obesità".

Mara Manente, direttore CISET (Centro Internazionale di Studi sull'Economia Turistica): " Un sistema deve tener conto del fattore sport come punto di aggregazione. Come CISET, siamo un centro di Ca' Foscari della Regione Veneto. C'è necessità di lavorare molto sulla ricerca e sul monitoraggio. Il turismo sportivo è diverso dalla pratica sportiva complementare. Per quanto riguarda il turismo sportivo, uno studio della comunità europea dice che il 12% di coloro che hanno fatto una vacanza di almeno quattro notti, nel 2014, ossia 500 milioni di europei, è stato motivato dalla volontà di viversi una vacanza sportiva, e questo lo hanno dichiarato il 17% dei turisti tedeschi, il 25% di quelli austriaci e il 3% di quelli italiani. La pratica sportiva nel contesto nazionale dà uno spaccato di 27 milioni di italiani che praticano sport, di cui ventimila amatori e diecimila professionisti. La Provincia di Treviso, una delle città sportive più attive del Veneto, fa emergere tre modalità di comportamento differente: esiste lo sportivo turistico attivo, il 57%, lo sportivo turistico soft, il 32% e lo sportivo turistico non attivo, l'11%, sintomatico del fatto che l'offerta del territorio si deve organizzare rispetto alla domanda".

Rossano Galtarossa, campione olimpico e consigliere nazionale FIC: " Dopo una carriera lunga e aver maturato la passione per lo sport è difficile, quando si chiude, dare un colpo di spugna, e quasi automaticamente si cerca diWeb CC Platea collocarsi nel proprio mondo sportivo. Si tratta di un cambiamento importante, perché si passa da una quotidianità in cui le emozioni sono forti a una situazione in cui le emozioni sono più ponderate ed è uno spazio in cui cerco di vivere aiutando i più giovani a seguire un percorso esperienziale interessante. Lo sport insegna una tecnica in sé, ma dà molti strumenti di crescita personale, perché insegna ad affrontare le difficoltà in modo diverso, viste come parte del percorso, qualunque esso sia, senza spaventarsi in via preventiva, ci si costruisce il carattere. Mi sento fiero di aver avuto questa fortuna. Voglio portare ciò che ho imparato da atleta nella mia vita".

Andrea Lucchetta, ex campione del mondo di pallavolo e commentatore televisivo: " Ho sempre cercato di veicolare il valore dello sport attraverso l'attività ludica: lo sport insegna una tecnica, ma è necessaria anche la volontà di condividerla per darne un modello positivo. Ho sempre cercato di andare verso il mondo dei bambini e ho sempre puntato alla creatività attraverso lo sport, per valorizzare non soltanto la dimensione della competizione, ma anche la voglia di condividere. Ho aperto una ludoteca per i bambini, dove unire il divertimento all'attività ludico-motoria continuativa, facendo l'animatore, rispolverano la voglia di sorridere attraverso il gioco, di tutti gli sport, dalla pallavolo, al calcio, al basket, perché ogni disciplina aiuta a costruire un proprio bagaglio personale di grandi insegnamenti".

Dino Ponchio, Direttore Scientifico della Scuola Regionale dello Sport del Veneto: " I numeri ci dicono che il Veneto è ancora fucina di Campioni e leader nella pratica sportiva (41% circa di praticanti abituali; 21% circa i sedentari; 38% circa i saltuari e che il 10% circa delle medaglie Olimpiche sono venete. Dati ben migliori della media italiana). Fatto cento il budget sport, il 50% è caratterizzato dal mondo del volontariato, che significa fiducia e speranza. Una nota un po' negativa è che, in questi ultimi tre anni, la fotografia dello sport veneto è diventata più opaca e sta soffrendo più di altri della difficile contingenza. Ci sarebbe piaciuto che gli Enti Pubblici fossero stati in grado di "tenere duro", anche in questo periodo, sulla strada del sostegno dello sport in genere e di quello di base in particolare. Così non è stato, ma sono sicuro che, grazie alle "formichette" venete, si riuscirà a by-passare questo periodo ed andare, magari per primi, in controtendenza aumentando quelle percentuali che sul breve ci penalizzano. Con questo, che non è solo un auspicio, ma una solida speranza, fondata sulla fiducia sul nostro "popolo", chiudiamo questo percorso di formazione-informazione dando appuntamento agli "step" che organizzeremo annualmente".