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News
20 Febbraio 2026

Bando ACT 2026: 450.000 euro per progetti ad alto impatto sociale

È online il Bando ACT 2026 – Aspirare. Coinvolgere. Trasformare., promosso da Fondazione Unipolis, con una dotazione complessiva di 450.000 euro a sostegno di progettualità ad alto impatto sociale.

La pubblicazione è avvenuta il 9 febbraio 2026 e le candidature potranno essere presentate entro il 9 aprile 2026 alle ore 13.00 .

Il bando si rivolge agli enti del Terzo Settore e rappresenta un’interessante opportunità anche per il mondo sportivo dilettantistico, riconosciuto come attore chiave nei processi di inclusione, welfare e coesione sociale.

Obiettivi del Bando

L’edizione 2026 mira a contribuire alla costruzione di una società più equa, coesa e solidale, sostenendo le persone che vivono condizioni di fragilità e promuovendo percorsi di autonomia, diritti e benessere.

L’obiettivo è favorire progettualità concrete – non semplici attività di ricerca – capaci di generare cambiamenti reali e misurabili nei territori italiani, con avvio delle attività da settembre 2026 e durata massima di 24 mesi (entro settembre 2028).

Le tre aree tematiche

Il Bando ACT 2026 si articola in tre macro-ambiti di intervento:

1. Disuguaglianze

Sostegno a iniziative che contrastano povertà educativa, disagio economico e disuguaglianze sociali e di genere, favorendo l’inclusione, l’accesso alla formazione e l’integrazione dei migranti ..

2. Mobilità

Interventi per promuovere una mobilità più sicura, sostenibile e inclusiva, con particolare attenzione alla sicurezza stradale, ai soggetti vulnerabili e alla riduzione delle disuguaglianze territoriali nell’accesso ai trasporti..

3. Welfare

Progetti orientati al benessere psico-fisico, al rafforzamento dei servizi socio-sanitari di prossimità, al supporto alla genitorialità e all’invecchiamento attivo.

Chi può partecipare

Possono presentare domanda in qualità di capofila:

  • Associazioni di volontariato

  • Associazioni di promozione sociale

  • Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD)

  • Altri Enti del Terzo Settore

  • Cooperative sociali e loro consorzi

  • Imprese sociali

È fortemente incoraggiata la costruzione di partenariati con enti pubblici (Comuni, Regioni, Università), imprese private e altri soggetti del territorio. Per il sistema sportivo veneto, il bando rappresenta una significativa opportunità per valorizzare il ruolo dello sport come strumento di inclusione, educazione, prevenzione e coesione sociale. 

Contributo economico

Dotazione complessiva: 450.000 euro

Contributo per singolo progetto: tra 75.000 e 150.000 euro

Il finanziamento non può superare il 75% dei costi totali e non può essere inferiore al 20%

È previsto il cofinanziamento, anche in natura (ad esempio costi del personale dedicato al progetto), mentre non sono ammesse prestazioni gratuite dei volontari come quota di cofinanziamento.

Oltre al contributo economico, i progetti selezionati potranno beneficiare di attività di volontariato di competenza e advisory finanziaria gratuita.

Modalità di candidatura

Le candidature devono essere presentate esclusivamente tramite formulario online, entro le ore 13.00 del 9 aprile 2026..

Tra i documenti richiesti:

  • Budget di progetto

  • Quadro logico

  • Statuto dell’organizzazione capofila

  • Eventuale accordo di partenariato 

L’esito della selezione sarà comunicato entro luglio 2026.

Un’opportunità per il territorio veneto

Il Bando ACT 2026 rappresenta una concreta occasione per le ASD, gli Enti di Promozione Sportiva, le organizzazioni del Terzo Settore e le reti territoriali del Veneto di sviluppare progettualità strutturate, innovative e ad alto impatto sociale.

Lo sport, in particolare, può giocare un ruolo strategico nei percorsi di inclusione, nella promozione della sicurezza e nella costruzione di comunità più coese.

Per maggiori informazioni e per consultare il regolamento completo è possibile visitare il sito di Fondazione Unipolis o scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

SCARICA IL BANDO

News
18 Febbraio 2026

Il Presidente Ponchio a Milano durante i Giochi di Milano Cortina 2026

In occasione dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, il Presidente del CONI Veneto Dino Ponchio ha preso parte a due importanti appuntamenti istituzionali a Milano, presso Casa Italia.

Equità di Genere e Sport – 16 febbraio

Lunedì 16 febbraio si è svolto l’evento “Equità di Genere e Sport”, iniziativa realizzata in partnership con il CIO e la Fondazione Milano Cortina 2026. L’incontro ha approfondito il tema della leadership femminile e della rappresentazione dello sport, valorizzando anche il percorso condiviso con i Comitati Regionali attraverso il progetto “21 tappe per l’Equità di Genere nello Sport Italiano” .

A margine dei lavori, il Presidente Ponchio ha incontrato il Presidente nazionale Luciano Buonfiglio e la Presidente della Federazione Italiana Danza Sportiva e Sport Musicali Laura Lunetta, in un momento di confronto sui temi strategici per il movimento sportivo.

Conferenza dei Presidenti Regionali – 17 febbraio

Il giorno successivo, 17 febbraio, si è tenuta la Conferenza dei Presidenti Regionali, convocata dal Presidente Buonfiglio.

La riunione ha rappresentato un significativo momento di coordinamento tra centro e territori, con focus sulle attività istituzionali, territoriali e sulle prospettive organizzative legate al percorso olimpico.

La presenza del Presidente Ponchio conferma il ruolo attivo del CONI Veneto nel confronto nazionale e nel contributo allo sviluppo del sistema sportivo durante il prestigioso scenario dei Giochi di Milano Cortina 2026.

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News
16 Febbraio 2026

Pubblicato l’Avviso “Vita & Opportunità”: 386 milioni per inclusione, autonomia e partecipazione delle persone con disabilità

È stato pubblicato l’Avviso pubblico di sovvenzione “Vita & Opportunità – Un futuro migliore e di valore per tutti”, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità.

L’iniziativa mette a disposizione 386.400.000 euro, a valere sul Fondo Unico per l’Inclusione delle persone con disabilità e sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, con l’obiettivo di sostenere progetti capaci di rafforzare autonomia, inclusione sociale e partecipazione attiva. 

🎯 Finalità

L’Avviso finanzia iniziative progettuali in grado di sviluppare percorsi:

  • formativi

  • occupazionali

  • ricreativi

  • di vita indipendente

in coerenza con i principi della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.

I progetti devono avere una durata compresa tra 12 e 36 mesi.

📌 Le tre Linee di intervento

1️⃣ Linea “Progetto di Vita”

È la linea principale e integra almeno due delle seguenti dimensioni:

  • Dimensione abitativa (vita indipendente, soluzioni abitative, domotica, supporto autonomia)

  • Dimensione lavorativa (inserimento lavorativo, tirocini, formazione, disability management)

  • Dimensione tempo di vita (attività culturali, sportive, ricreative, social skills)

Dotazione: 346,4 milioni di euro
Contributo massimo:

  • fino a 2 milioni di euro (due dimensioni)

  • fino a 3 milioni di euro (tre dimensioni)

2️⃣ Linea “Progetti per l’Agricoltura sociale”

Finanzia percorsi di inclusione lavorativa attraverso attività agricole, allevamento, trasformazione e valorizzazione dei prodotti.

Dotazione: 20 milioni di euro
Contributo massimo: 1 milione di euro

3️⃣ Linea “Attività ricreative per bambini e giovani con disabilità”

Sostiene attività educative, ludiche, culturali e sportive rivolte a bambini e giovani fino a 22 anni.

Dotazione: 20 milioni di euro
Contributo massimo: 300.000 euro 

💰 Intensità del contributo

La sovvenzione copre fino al 95% del costo del progetto (100% per Enti Locali nei casi previsti).
È richiesto un cofinanziamento minimo del 5% da parte del soggetto proponente.

Almeno il 2,5% del budget deve essere destinato ad attività di comunicazione. 

📅 Modalità di presentazione

Le domande devono essere presentate via PEC a Invitalia, utilizzando la modulistica dedicata, a partire dal 2 marzo 2026 e fino a esaurimento risorse (sportello aperto per 180 giorni). 

🤝 Un’opportunità per il territorio

Per il mondo sportivo veneto – associazioni, enti del terzo settore e reti territoriali – l’Avviso rappresenta una concreta opportunità per rafforzare progettualità inclusive, in particolare nella dimensione del tempo di vita e nelle attività sportive e ricreative in contesti inclusivi.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito Avviso "Vita & Opportunità". ahref="images/veneto/avviso-vita-e-opportunità_14022026.pdf""SCARICA IL BANDO IN PDF

News
12 Febbraio 2026

Al via il Premio Mutualità 2026: un’opportunità per gli Enti dell’Economia Sociale

ITAS Mutua e Reale Mutua promuovono a livello nazionale il Premio Mutualità 2026, un’importante iniziativa che intende valorizzare progetti innovativi capaci di generare impatto sociale positivo e misurabile, rafforzando il modello mutualistico come strumento di sviluppo sostenibile.

Il Premio rappresenta un’occasione concreta anche per il mondo sportivo veneto — associazioni, fondazioni, cooperative e imprese sociali — che operano nell’ambito dell’economia sociale e che attraverso lo sport promuovono inclusione, partecipazione e coesione territoriale.

🎯 Finalità del Premio

L’iniziativa mira a selezionare due progetti innovativi che:

  • rispondano a un bisogno della collettività

  • esprimano i valori della mutualità

  • siano misurabili, replicabili e sostenibili

  • valorizzino la relazione con gli stakeholder

  • introducano elementi di innovazione organizzativa, tecnologica o sociale

Sono ammessi sia:

  • Progetti già realizzati con impatto sociale dimostrabile

  • Progetti da attivare entro 12 mesi dalla proclamazione

💰 Il riconoscimento

Ai due Enti vincitori sarà assegnato un contributo fino a 50.000 euro ciascuno.

Per i progetti da realizzare, l’importo sarà erogato in quattro tranche da 12.500 euro, legate al completamento delle fasi previste nel cronoprogramma

📅 Scadenze

  • Apertura candidature: 2 febbraio 2026 – ore 8.00

  • Chiusura candidature: 16 marzo 2026 – ore 23.59

  • Valutazioni: aprile 2026

  • Premiazione: maggio 2026

Le candidature dovranno essere presentate esclusivamente online tramite il sito ufficiale: 👉 www.premiomutualita.it

👥 Chi può partecipare

Possono candidarsi Enti dell’Economia Sociale con sede in Italia, tra cui:

  • Fondazioni (con ricavi ≤ 500.000 euro annui)

  • Mutue

  • Associazioni

  • Cooperative

  • Imprese sociali

🏅 Perché è un’opportunità per lo sport veneto

Lo sport è per sua natura mutualistico: crea comunità, condivisione, partecipazione e sviluppo sociale.

Il CONI Veneto invita le realtà sportive del territorio che operano nell’ambito dell’inclusione, della sostenibilità, dell’innovazione sociale e del benessere collettivo a valutare la partecipazione al Premio.

Un’occasione per dare visibilità e sostegno economico a progettualità che rafforzano il ruolo sociale dello sport.

Per informazioni complete e Termini e Condizioni:👉 www.premiomutualita.it 

SCARICA LA LOCANDINA

News
06 Febbraio 2026

Enti sportivi e Terzo Settore: nessuna deroga sul numero minimo di soci

Enti sportivi e Terzo settore, nessuna deroga sul numero di soci.
 
In una nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali si chiarisce che le articolazioni territoriali delle associazioni di promozione sociale devono comunque rispettare le indicazioni sulla base associativa.
 
Anche le articolazioni territoriali degli enti di promozione sportiva (Eps) riconosciuti dal Coni che intendano qualificarsi come associazioni di promozione sociale (Aps) sono sottoposti a tutte le indicazioni previste dal codice del Terzo settore. Secondo la nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali n. 593 del 16 gennaio 2026 “Articolo 35 del D. Lgs. n. 117/2017 – Richiesta indicazioni e chiarimenti. Riscontro” non esistono ulteriori deroghe per questa tipologia di organizzazioni.
 
Il dubbio nasce perché gli Eps hanno una struttura particolare, composta prevalentemente da associazioni (non da persone fisiche), e godono di alcune deroghe rispetto alla disciplina generale delle Aps.
 
Nello specifico, la nota riporta la disciplina prevista dall’articolo 35 del codice del Terzo settore:
 
Requisito numerico minimo (comma 1): ogni Aps deve avere almeno sette persone fisiche o tre Aps come soci. Questo limite è inderogabile: se il numero scende sotto la soglia, va reintegrato entro un anno, pena la perdita della qualifica di Aps (salvo iscrizione in un’altra sezione del registro unico nazionale del Terzo settore);
Composizione della base associativa (comma 3): normalmente, gli enti soci non-Aps (altri enti del Terzo settore o senza scopo di lucro) non possono superare il 50% delle Aps associate;
Esiste nel codice (comma 4), però, già una deroga per gli Eps nazionali che associano almeno 500 Aps i quali non sono soggetti al limite del 50%. Questa deroga si estende anche alle loro articolazioni territoriali (circolare n. 2/2021). Questa eccezione è giustificata dal fatto che gli Eps sono già rigidamente regolati dall’ordinamento sportivo del Coni, che impone requisiti molto elevati (diffusione territoriale, numero di associazioni sportive affiliate, numero di iscritti, principi democratici ecc.).
 
Il limite invalicabile
 
Nonostante la deroga sul mix di soci (non-Aps), i comitati locali devono comunque rispettare il requisito minimo di base: devono avere almeno tre Aps associate per poter essere iscritti al registro unico nazionale come Aps.
 
In sintesi, pur godendo di agevolazioni grazie al legame con l'ente nazionale, i comitati territoriali non possono ignorare la soglia minima di tre Aps socie. La deroga riguarda la proporzione tra soci, non il numero minimo di base previsto dal comma 1 dell'art. 35.

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