La UEFA Foundation for Children ha aperto il bando 2026 rivolto alle organizzazioni che promuovono iniziative a favore dei bambini e dei ragazzi attraverso lo sport, con particolare attenzione al calcio come strumento di inclusione, educazione e sviluppo sociale.
La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 3 agosto 2026.
Nata a Ginevra nel 2015 su iniziativa della UEFA, la Fondazione sostiene ogni anno progetti in tutto il mondo finalizzati alla tutela dei diritti dei minori, favorendo l'accesso allo sport, l'istruzione, la salute, lo sviluppo personale e l'integrazione sociale.
Ambiti di intervento
Possono essere candidati progetti che promuovano i diritti fondamentali dei bambini attraverso attività nei seguenti settori:
- accesso allo sport;
- salute;
- istruzione;
- sviluppo personale;
- integrazione delle minoranze;
- tutela dei diritti dei minori.
La Fondazione non finanzia iniziative finalizzate prevalentemente allo scouting, alla formazione agonistica o alla promozione di giovani talenti sportivi. Inoltre, i progetti devono coinvolgere una maggioranza di bambini e ragazzi con meno di 18 anni e prevedere la partecipazione di almeno il 20% di ragazze.
Chi può partecipare
Il bando è aperto a organizzazioni di tutto il mondo che condividano i valori della UEFA Foundation for Children. I soggetti proponenti devono essere costituiti e registrati da almeno tre anni e disporre degli ultimi tre bilanci approvati e pubblicati.
Contributo
L'importo del finanziamento non è predeterminato: il contributo viene definito caso per caso in relazione alle dimensioni e alle caratteristiche del progetto. La presenza di un cofinanziamento rappresenta un elemento premiante nella valutazione delle candidature.
Modalità di presentazione
Le domande dovranno essere presentate entro il 3 agosto 2026 attraverso la piattaforma online della UEFA Foundation for Children.
Per consultare il bando e accedere alla procedura di candidatura è possibile visitare la pagina dedicata della Fondazione:
https://uefafoundation.org/general-information/call-for-projects-2/
Il Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato il nuovo Avviso pubblico dedicato alla realizzazione e riqualificazione di spazi sportivi negli oratori situati in aree caratterizzate da degrado sociale e urbano.
L'iniziativa mette a disposizione 48,5 milioni di euro del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2021-2027 con l'obiettivo di promuovere inclusione sociale, contrastare la dispersione giovanile e favorire la pratica sportiva come strumento di crescita, aggregazione e benessere.
Chi può partecipare
L'Avviso è rivolto a:
- Diocesi;
- Istituti Religiosi e relative Province;
- Società di Vita Apostolica e relative Province;
che possono presentare candidature anche per gli enti ecclesiastici a loro collegati, quali parrocchie, case religiose e fondazioni di culto.
Interventi finanziabili
Sono previsti contributi per:
- realizzazione di nuovi campetti polifunzionali;
- rigenerazione e riqualificazione di impianti sportivi esistenti;
- realizzazione o ristrutturazione di spazi coperti destinati ad attività sportive, ricreative e di aggregazione giovanile.
Il contributo massimo è pari a:
- 300.000 euro per nuove realizzazioni;
- 200.000 euro per interventi di ristrutturazione o rigenerazione.
È richiesta una quota minima di cofinanziamento del 15% da parte del soggetto beneficiario.
Scadenze
Le candidature potranno essere presentate dalle ore 12.00 del 16 luglio 2026 fino alle ore 12.00 del 16 ottobre 2026, esclusivamente attraverso la piattaforma dedicata del Dipartimento per lo Sport.
Il CONI Veneto invita gli enti interessati a prendere visione dell'Avviso e a valutare questa importante opportunità per valorizzare gli spazi sportivi a servizio delle comunità e dei giovani.
"Lo Sport vince con l'Ambiente": vince il Centro CONI Treviso 7, pubblicata la graduatoria regionale
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Posizione
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Centro CONI
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Punteggio
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1°
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Treviso 7 – ATL-ETICA San Vendemiano SSD a r.l.
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101
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2°
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Treviso 8 – Sport Target SSD srl
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89
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3°
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Verona 5 – Unione Sportiva Sant'Anna d'Alfaedo ASD
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85
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4°
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Venezia 5 – Centro Universitario Sportivo di Venezia ASD
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78
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5°
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Padova 1 – ASD ASKA
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77
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6°
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Treviso 9 – Polisportiva Olimpia Postioma ASD
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75
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Le Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche del Veneto hanno l'opportunità di accedere alla sesta edizione della Call to Action "Estra per lo Sport – L'energia delle buone pratiche", iniziativa nazionale che sostiene progetti di responsabilità sociale attraverso lo sport.
La grande novità dell'edizione 2026 è l'estensione del bando all'intero territorio nazionale. Dopo cinque edizioni riservate alle aree storicamente servite da Estra, anche le realtà sportive del Veneto possono ora candidare i propri progetti e concorrere ai riconoscimenti previsti.
L'iniziativa è rivolta alle ASD e SSD iscritte al Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche, oltre che ad altri enti che promuovono progetti di responsabilità sociale attraverso lo sport. Le candidature dovranno valorizzare sia le attività già realizzate nelle stagioni sportive 2024/2025 e 2025/2026, sia un nuovo progetto da sviluppare nel corso della stagione 2026/2027.
Saranno premiate le iniziative che promuovono:
- inclusione sociale e contrasto alle discriminazioni;
- sostenibilità ambientale e diffusione di comportamenti virtuosi;
- contrasto alla povertà educativa e all'abbandono della pratica sportiva, favorendo l'accesso allo sport per tutti.
Per le regioni del Nord Italia, tra cui il Veneto, saranno selezionati tre progetti vincitori, ciascuno destinatario di una donazione di 5.000 euro. È inoltre previsto un riconoscimento aggiuntivo di 1.000 euro per il progetto che meglio saprà valorizzare lo sport come strumento di sostenibilità ambientale.
Le candidature dovranno essere presentate entro il 31 ottobre 2026, compilando il modulo online previsto dal bando ed eventualmente inviando il materiale integrativo richiesto.
Il CONI Veneto invita tutte le Associazioni e Società Sportive interessate a cogliere questa importante opportunità, che valorizza il ruolo dello sport come motore di inclusione, educazione, sostenibilità e sviluppo delle comunità.