Dino Ponchio al convegno di Treviso: “Le fondazioni ETS siano strumenti concreti per rendere lo sport accessibile a tutti”

Si è svolto mercoledì 13 maggio 2026, presso l’Aula Magna di Palazzo San Leonardo a Treviso, il convegno “Le fondazioni sportive ETS nella promozione del diritto allo sport”, promosso dal Dipartimento di Diritto Privato e Critica del Diritto dell’Università degli Studi di Padova nell’ambito del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza.

L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto sul ruolo delle fondazioni sportive ETS e sulle prospettive di sviluppo del sistema sportivo nella promozione del diritto allo sport, coinvolgendo istituzioni, mondo accademico e realtà operative del settore.

Dopo gli indirizzi di saluto istituzionali del Prof. Paolo Moro, Presidente della Scuola di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, del Prof. Manlio Miele, Direttore del Dipartimento di Diritto Privato e Critica del Diritto, e del Prof. Stefano Solari, Presidente del CLM in Giurisprudenza 2.0 – sede di Treviso, il convegno è entrato nel vivo con gli interventi dei relatori:

  • Prof. Claudio Di Gregorio
  • Avv. Filippo Guarducci
  • Dott. Alberto Benchimol

Tra gli interventi più significativi quello del Presidente del CONI Veneto Dino Ponchio, che ha portato il punto di vista del sistema sportivo regionale con un approccio concreto e diretto, legato alla realtà quotidiana dello sport.

Ponchio ha ricordato come il recente riconoscimento costituzionale del valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva renda ancora più centrale il tema dell’accesso allo sport per tutti.

Nel suo intervento ha sottolineato come il sistema sportivo italiano si fondi soprattutto sul lavoro di associazioni e società sportive, capaci di organizzare attività, corsi, gare e momenti di partecipazione, ma che spesso incontrano difficoltà quando si tratta di affrontare progetti più complessi, legati alla gestione degli impianti, all’inclusione sociale o agli interventi nei territori più fragili.

“Le associazioni fanno sport, le fondazioni aiutano a creare le condizioni perché la pratica sportiva sia possibile e continui nel tempo”, ha affermato Ponchio, evidenziando il ruolo che le fondazioni sportive ETS possono avere nel garantire continuità, risorse e stabilità ai progetti sportivi e sociali.

Il Presidente CONI Veneto ha inoltre richiamato il valore educativo dello sport agonistico, respingendo l’idea che la competizione rappresenti un disvalore: “Lo sport e le competizioni, vissute nel rispetto delle regole e delle persone, erano, sono e resteranno un valore”.

Ampio spazio anche ai numeri dello sport veneto: oltre 550 mila tesserati federali, più di 11 mila ASD e oltre un milione di praticanti considerando l’intero sistema sportivo regionale. Un patrimonio umano e sociale che, secondo Ponchio, deve essere sostenuto attraverso strumenti capaci di favorire inclusione, accessibilità e sviluppo della pratica sportiva.

Nel corso del pomeriggio sono stati approfonditi temi di grande attualità legati alla funzione sociale dello sport, al ruolo degli Enti del Terzo Settore e alle opportunità offerte dalle fondazioni sportive ETS nella diffusione della pratica sportiva e nella tutela del diritto allo sport.

L’iniziativa ha confermato l’importanza del dialogo tra università, istituzioni sportive e operatori del settore per costruire modelli sempre più inclusivi, sostenibili e orientati alla crescita sociale attraverso lo sport.

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