Palestre scolastiche aperte allo sport: via libera definitivo alla riforma
Il Parlamento ha approvato in via definitiva il disegno di legge sull’utilizzo degli impianti sportivi scolastici da parte delle associazioni e società sportive, introducendo importanti novità per il sistema sportivo nazionale e territoriale.
Il provvedimento – DDL n. 1674 – interviene sul quadro normativo vigente con l’obiettivo di rafforzare il diritto alla pratica sportiva e valorizzare le strutture scolastiche pubbliche .
Più accesso agli impianti, anche oltre l’anno scolastico
La norma stabilisce che Comuni e Province, attraverso specifiche convenzioni e sentite le istituzioni scolastiche, possano mettere a disposizione delle società sportive:
- palestre,
- aree di gioco,
- impianti scolastici,
al di fuori dell’orario scolastico e delle attività extracurriculari, ma anche nel periodo tra la fine e l’inizio dell’anno scolastico .
Un passaggio fondamentale che consente di ampliare l’utilizzo degli impianti durante tutto l’anno, rispondendo alle esigenze del mondo sportivo.
Sport, comunità e valorizzazione del territorio
Il provvedimento riconosce nello sport un elemento centrale di crescita sociale, promuovendo:
- maggiore accessibilità alla pratica sportiva;
- inclusione e benessere;
- utilizzo efficiente delle strutture pubbliche.
Le associazioni e società sportive potranno utilizzare gli spazi anche per allenamenti e gare ufficiali, rafforzando il legame tra scuola e territorio .
Collaborazione con gli enti locali
Un ruolo chiave è affidato agli enti locali, chiamati a gestire le convenzioni e a coordinare l’utilizzo degli impianti in equilibrio con le attività scolastiche.
Le scuole mantengono infatti la priorità nell’uso degli spazi e possono segnalare eventuali incompatibilità con la programmazione didattica.
Responsabilità e sostenibilità
Le società sportive che utilizzano gli impianti:
- si assumono gli obblighi di gestione, cura e pulizia;
- garantiscono la piena funzionalità delle strutture al termine dell’utilizzo;
- operano senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica .
Investimenti e riqualificazione
La riforma apre inoltre alla possibilità, per associazioni e società sportive senza fini di lucro, di presentare progetti di:
- rigenerazione,
- riqualificazione,
- ammodernamento degli impianti.
In caso di riconoscimento dell’interesse pubblico, gli enti locali potranno prevedere l’utilizzo gratuito degli spazi per un periodo proporzionato all’investimento realizzato .
Un’opportunità per il Veneto
Per il sistema sportivo veneto, caratterizzato da una rete diffusa di associazioni e società, la nuova normativa rappresenta una concreta opportunità per:
- aumentare gli spazi disponibili;
- sostenere l’attività giovanile;
- rafforzare il ruolo sociale dello sport nelle comunità.
Una misura che va nella direzione di uno sport sempre più accessibile, inclusivo e radicato sul territorio.