
Dopo una lunga malattia, si è spento PAOLO CARRARO, membro della Giunta Regionale del CONI CR Veneto. Lascia la moglie Antonietta e la figlia Francesca. Non solo. Lascia un grande vuoto in molti ragazzi che hanno avuto la fortuna di averlo come insegnante di educazione fisica (ruolo ricoperto per più di 30 anni presso l'Istituto Rolando da Piazzola) ed in tutti gli amici, sportivi e non, con i quali ha avuto l'opportunità di interagire. Un grande atleta negli anni precedenti con diversi allori conquistati nell'ateltica leggera, disciplina da cui proveniva ma non l'unica a cui si era dedicato. Ricopriva infatti la carica di consigliere regionale della Federazione Golf.
Per coloro che volessero intervenire, le esequie si terranno mercoledì 6 maggio 2015 alle ore 15.00 nella chiesa parrocchiale di Grisignano di Zocco (Vi).

Padova, 5 maggio 2015 - “A nome del movimento sportivo veneto desidero esprimere grande soddisfazione per l'approvazione della nuova legge regionale sullo sport: è stato un percorso lungo, nel quale è stato necessario fare riflessioni approfondite sul ruolo dell'attività sportiva e definirla come strategicamente rilevante per le persone e per il territorio”.
Lo afferma Gianfranco Bardelle, presidente del Coni Veneto, alla notizia dell'approvazione della nuova legge regionale sullo sport, avvenuta nei giorni scorsi fra gli ultimi atti prima della conclusione della legislatura.
“Lo sport – aggiunge - non è solo movimento, ma è anche salute, economia, turismo: le opportunità che la pratica sportiva dà alle persone, va ben oltre il semplice gesto atletico e può diventare la chiave per uscire da momenti negativi come l'attuale.
Non mi stancherò mai di dirlo: un euro investito nello sport dà ritorni economici pari a due volte e mezzo, e benefici incalcolabili sulla salute psicofisica dei singoli individui. Non si poteva più continuare a ignorarne la valenza e mi congratulo con le rappresentanze politiche regionali di entrambi gli schieramenti, per avere votato all'unanimità un testo normativo così importante”.
Dopo due anni di gestazione, la norma è stata votata favorevolmente da tutti i 47 consiglieri presenti in aula: “Il testo della legge è frutto di un lungo lavoro congiunto fra chi lo sport lo fa (il Coni, le federazioni sportive) e chi lo amministra, e l'impegno profuso per arrivare a un testo organico, che superasse la legge precedente (datata 1992) darà un nuovo corso anche a livello culturale: lo sport ora sarà considerato una delle attività educative principali per la buona crescita dei bambini, per il mantenimento nella salute degli adulti, per la prevenzione nelle patologie degli anziani.
Desideriamo ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a raggiungere questo importante obiettivo”, conclude Bardelle.
Lo sport in Veneto
I dati più aggiornati risalgono al 2011 e riferiscono di circa due milioni di persone residenti in Veneto che praticano sport (il 41,5 per cento della popolazione), mentre chi pratica un'attività fisica corrisponde a 1,6 milioni (34,5 per cento) e i sedentari sono 1,2 milioni (24 per cento).
“I benefici dello sport sulla salute delle persone – afferma Bardelle – è uno dei concetti che più ci stava a cuore nella stesura del testo legislativo: se pensiamo che grazie allo sport si stima che siano state evitate migliaia di malattie e di decessi (52 mila malattie e 22 mila morti in Italia); che il risparmio sulla spesa sanitaria regionale sia stato altrettanto considerevole (un miliardo e mezzo in Italia), allora diventa più chiaro che il beneficio diventa anche di tipo sociale ed economico. Il Veneto è la terza regione in Italia per numero di persone che praticano un'attività sportiva o fisica: è un buon punto di partenza, ma questo dato va migliorato. Ora con questa nuova legge siamo nelle condizioni di poter “spingere” di più su concetti forti come sport uguale salute”.
La nuova legge regionale sullo sport: le novità
La carta etica dello sport veneto: definisce i princìpi ispiratori dell'attività motoria e sportiva nel Veneto, quali il rispetto dei praticanti e dei loro ritmi di crescita, lo spirito di squadra e solidarietà, la lealtà e l'onestà, il rifiuto di utilizzare mezzi illeciti o scorretti.
Lo sport di cittadinanza: viene riconosciuto come sport di cittadinanza tutto quel complesso di attività fisica, sport e attività ricreativa che generalmente si svolge in modo spontaneo in spazi aperti, anche in assenza di specifici impianti.
Il piano pluriennale per lo sport: non inferiore a tre anni, stabilisce gli scenari dell'attività sportiva regionale e le politiche per attuarlo, nonché il fabbisogno finanziario.
La consulta e l'osservatorio regionale: sono due organismi con funzione di consulenza alla Regione in materia di sport e impianti.
Contributi e regolamenti: vengono stabiliti i criteri di assegnazione degli impianti sportivi comunali e le linee guida per i finanziamenti a favore dell'impiantistica, della pratica sportiva, dell'attività nelle scuole, per i disabili, per l'eccellenza e le tradizioni sportive. Previsto l’ampliamento dei possibili soggetti beneficiari dei contributi regionali, sia in materia di impiantistica, sia di pratica sportiva; la promozione di eventi, progetti e campagne promozionali a favore dello sport.
Il piano pluriennale dell’attività antidoping: prevede azioni di prevenzione e sensibilizzazione.
Le palestre della salute: strutture sottoposte a certificazione, i cui princìpi sono stabiliti nella legge regionale (tra cui, ad esempio, la responsabilità di operatori qualificati), che redigono programmi individuali per soggetti affetti da patologie croniche e per tutti i casi in cui lo sport è considerabile come parte integrante di un percorso terapeutico.

In riferimento all’ammissione al beneficio del 5 per Mille si comunica che l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la circolare n. 13/E avente per oggetto “Articolo 1, comma 154, legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge stabilità 2015) – Contributo del cinque per mille dell’IRPEF esercizio finanziario 2015 e successivi” contenente in dettaglio requisiti, modalità d’iscrizione, presentazione delle dichiarazioni sostitutive, elenchi e scadenze.
Possono partecipare al riparto del cinque per mille per l’anno 2015 esclusivamente le associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal CONI, a norma di legge, che svolgano una rilevante attività di interesse sociale.
Le società di capitali senza scopo di lucro, pur iscritte al Registro e dunque riconosciute ai fini sportivi dal CONI, sono escluse dal beneficio.
In particolare, possono accedere al beneficio le associazioni sportive dilettantistiche affiliate alle Federazioni Sportive Nazionali, alle Discipline Sportive Associate, agli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI, costituite ai sensi dell’art. 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, iscritte al Registro alla data di presentazione della domanda, nella cui organizzazione è presente il settore giovanile e che svolgono prevalentemente una delle seguenti attività:
- effettivo svolgimento in via prevalente di attività di avviamento e formazione dello allo sport dei giovani di età inferiore a 18 anni;
- avviamento alla pratica sportiva in favore di persone di età non inferiore a 60 anni;
- avviamento alla pratica sportiva nei confronti di soggetti svantaggiati in ragione delle condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari.
Le associazioni sportive dilettantistiche in possesso dei requisiti richiesti, devono presentare la domanda d’iscrizione all’Agenzia delle Entrate. La richiesta può essere trasmessa direttamente o per il tramite degli intermediari abilitati, secondo le vigenti disposizioni di legge, esclusivamente, in via telematica utilizzando il software “5 per mille” collegato al link seguente:
La domanda deve essere presentata entro il 7 maggio 2015.
I legali rappresentanti delle associazioni sportive dilettantistiche, residenti nella Regione Veneto, presenti negli elenchi ufficiali dell’Agenzia delle Entrate dovranno presentare le dichiarazioni sostitutive, solo ed esclusivamente, al CONI Comitato Regionale del Veneto – Stadio Euganeo - Viale Nereo Rocco - 35135 - PADOVA a mezzo raccomandata A.R. entro il termine perentorio del 30 giugno 2015 (farà fede la data di spedizione del timbro apposto sulla busta) che dovranno essere accompagnate, a pena di decadenza del beneficio, dalla copia di un documento d’identità del dichiarante, ai sensi dell’art. 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000 n.445, relativa alla persistenza dei requisiti per partecipare al riparto della quota del 5 per mille per l’anno 2015.
I modelli relativi alla domanda di iscrizione e alla dichiarazione sostitutiva per l’esercizio finanziario 2015 sono pubblicati sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Si rammenta che a decorrere dall’esercizio finanziario 2012, ai sensi dell’articolo 2, comma 2, del Decreto Legge del 2 marzo 2012, n. 16, convertito con legge 26 aprile 2012 n.44 possono partecipare al riparto del 5 per mille anche gli enti che, pur non avendo assolto in tutto o in parte, entro i termini di scadenza, agli adempimenti richiesti per l’ammissione al contributo, siano tuttavia in possesso dei requisiti sostanziali e provvedano a presentare la domanda di iscrizione e ad effettuare le successive integrazioni documentali entro il 30 settembre 2015 con contestuale versamento del tributo previsto.
Di seguito lo scadenziario:
7.05.2015 Iscrizione telematica sul sito dell'Agenzia delle Entrate
14.05.2015 Pubblicazione elenco associazioni iscritte
20.05.2015 Termine per apportare correzioni ad eventuali errori d'iscrizione
25.05.2015 Pubblicazione elenco aggiornato associazioni iscritte
30.06.2015 Invio dichiarazioni sostitutive al CR Coni Veneto
30.09.2015 Regolarizzazione domande d'iscrizione e/o delle successive integrazioni documentali

Le problematiche legate al mccanismo introdotto dalla legge di stabilità 2015 e ora previsto dall'art. 17-ter del d.p.r. n. 633/1972 erano già state affrontate con la circolare n. 1/E 2015 ma era rimasta irrisolta la questione delle fatture emesse dagli enti in "regime 398".
Il probelma era assai semplice: i soggetti che si avvalgono di tale regime debbono versare solo il 50% dell'IVA che incassano, mentre con il regime dello "split payment" (ovvero il fatto che l'ente pubblico che riceve la fattura paga a chi la emette solo l'imponibile, e versa l'IVA direttamente all'Erario), l'IVA veniva versata per l'intero.
Ebbene, se era semplice il problema, altrettanto semplice è la soluzione dettata dalla Circolare n. 15/E del 13.04.2015 che esclude l'applicazione della scissione di pagamenti "alle operazioni assoggettate, ai fini Iva, a regimi c.d. speciali", tra i quali rietrano anche quelli che, "pur prevedendo l'addebito dell'imposta in fattura, sono caratterizzati da un particolare meccanismo forfetario di determinazione della detrazione spettante. Si tratta ad esempio del regime di cui alla legge n. 398 del 1991;".
Per usufruire ti tale esonero è sufficiente che l'associazione indichi nella fattura emessa all'ente pubblico la dicitura "operazione effettuata da soggetto che si avvale del regime di cui alla Legge 16/12/1991 n. 309, non assoggettata a split payment ai sensi della Circolare Agenzia delle Entrate n. 15/E del 13.03.2015", o simile.
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Fonte dell'articolo: REDAZIONE FISCOSPORT (Newsletter 7Bis/2015 del 16.04.2015)

Sabato 11 aprile 2015, l'Auditorium Santa Margherita dell'Università Ca' Foscari di Venezia ha ospitato la Conferenza Regionale di Chiusura del progetto regionale "Il ruolo dello Sport Veneto nel panorama nazionale" ideato dalla Regione Veneto e dal Comitato Regionale CONI Veneto con il contributo della Direzione Regionale della Scuola dello Sport del Veneto e la collaborazione di Studio Ghiretti & Associati .
Tutti gli attori che hanno dato vita a questo progetto sono intervenuti all'atto finale. In prima fila il padrone di casa, il Magnifico Rettore dell'Università Ca' Foscari di Venezia, prof. Michele Bugliesi, il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, il Presidente del CONI Veneto, Gianfranco Bardelle, l'Amministratore Delegato di CONI Servizi SpA, Alberto Miglietta, il Presidente dello Studio Ghiretti & Associati, Roberto Ghiretti, la Direttrice del CISET (Centro Internazionale di Studi sull'Economia Turistica), Mara Manente, Federico Schena, Presidente Collegio Didattico Facoltà Scienze Motorie Università di Verona ed il Direttore Scientifico della Scuola Regionale dello Sport del Veneto, Dino Ponchio. Ospiti d'onore i campioni veneti Andrea Lucchetta e Rossano Galtarossa.
Durante l’evento è stato presentato un volume, che è stato consegnato a tutti gli intervenuti, che racconta il progetto sviluppato nel corso dei tre anni di lavori con l’analisi della situazione dello sport in Veneto sviluppato durante i forum.
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Le dichiarazioni delle autorità, dei relatori e dei testimonial
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Michele Bugliesi, Magnifico Rettore Università Cà Foscari: " Mi fa molto piacere ospitare a Cà Foscari questo appuntamento dedicato alle iniziative dello sport veneto che raccoglie tanti successi ed esprime sempre nuovi talenti. Anche a Cà Foscari lo sport costituisce una delle attività di punta offerte agli studenti, grazie anche alla collaborazione con il CUS Venezia, da anni impegnato a promuovere le attività sportive universitarie in città. Nel nostro Ateneo gli studenti partecipano in numero sempre crescente, con un entusiasmo che si estende in misura sempre maggiore anche tra gli studenti internazionali. Ad oggi sono 300 gli studenti dell'ateneo impegnati nelle attività sportive su acqua, ricordo il Dragon Boat alla Voga veneta al canotaggio. La voga è una delle esperienze più belle che ho fatto: imparare a vogare è davvero bello. E nuove sfide ci attendono nei prossimi mesi: gli Europei di Dragon Boat in Francia e poi i Mondiali in Canada e, a settembre, la Sfida remiera delle Università durante la Regata Storica, aperta anche alle università straniere. Lo sport costituisce un elemento importante della vita studentesca e nella formazione, sociale e culturale dei nostri ragazzi, e per questo rappresenta per Cà Foscari un investimento sui cui continuare a credere e a puntare".
Luca Zaia, Presidente Regione Veneto: " Lo sport ha scritto e scrive ogni giorno pagine importanti, grazie anche alla capacità organizzativa e manageriale di chi opera in questo settore e che ogni giorno con competenza e professionalità porta avanti attività e progetti. Ringrazio il CONI e tutti gli attori istituzionali che hanno collaborato a questo progetto straordinario, che sono certo sarà un punto di partenza per costruire percorsi sempre più innovativi ed efficaci. Lo sport ha avuto un ruolo sotto il profilo sociale territoriale ed economico molto grande. I grandi eventi sportivi, nella Regione, sono molto partecipati e questa risposta sociale è davvero di grande soddisfazione. In Veneto ne abbiamo portati molti e vogliamo ripeterlo: un obiettivo è quello di avere i mondiali di Sci. L'industria sportiva in Veneto fattura 17 miliardi di Euro e ciò dimostra l'importanza dell'offerta sportiva che incentiva il flusso turistico, sia interno sia internazionale. Noi veneti abbiamo lo sport nel sangue. E un pensiero va alla valorizzazione dei vivai sportivi, quelli dei ragazzini, futuri campioni, chi lo sa, che fanno affidamento ai nostri volontari senza la cui presenza, forse, non avrebbero la possibilità di sperimentarsi e di sognare di diventare dei professionisti un domani, quindi mando un ringraziamento di cuore a tutti i volontari che mettono a disposizione tempo e passione e attenzione per far crescere i piccoli e i giovani, dedicandosi allo sport. Noi saremo sempre al loro fianco".
Gianfranco Bardelle, Presidente CONI CR Veneto: " Chiediamo che questo progetto venga riconosciuto e valorizzato soprattutto nei rapporti con la scuola. Conto molto sul fatto che quello che portiamo all'attenzione dei presenti e dell'opinione pubblica sul ruolo dello sport veneto nel panorama nazionale sia considerato come punto di partenza di progettualità, concretizzatesi in questi due anni di incontri, studi e ricerche. Nella nostra Regione c'è ancora la volontà di aiutare il mondo dello sport e delle 300 mila risorse umane che lavorano volontariamente nelle società sportive venete e portano grandi risultati. Abbiamo prodotto il libro degli Eroi del Veneto e ora vogliamo entrare nella scuola come materia culturale, come tutte le altre, oltre ad essere attività motoria, incominciando dalle primarie, fino alle superiori, perché lo sport è un importante aggregatore culturale. Mi auguro che il prossimo presidio regionale si attivi per finanziare il settore dell'impiantistica, affinché le società possano lavorare in sicurezza, in una Regione, come il Veneto, seconda in Italia solo alla Lombardia. Auspichiamo che in quest'ultimo scorcio di legislatura regionale sia possibile arrivare all'approvazione della nuova legge sullo sport che manca dal 1992, una legge trasversale alla cui stesura hanno contribuito anche CONI e mondo sportivo Veneto. Lo sport è indispensabile a tutte le età, fa bene all'umore e in nostri giovani si perdono attratti da mille richiami della cultura attuale. Lo sport può dare dei segnali positivi, insegna il valore della relazione e del fare squadra. Dobbiamo ridargli giusta dignità. Viva lo sport e grazie al CONI Nazionale e alla Regione Veneto che ci hanno dato questa opportunità".
Alberto Miglietta, Amministratore Delegato CONI Servizi SPA: "Il CONI Veneto ha intrapreso un percorso virtuoso grazie a questa iniziativa capace di esaltare i contenuti della proficua sinergia istituzionale tra tutti i soggetti presenti sul territorio. Si tratta di un segnale importante in considerazione dell'attuale congiuntura economica. CONI Servizi è pronta a recitare un ruolo attivo nella valutazione di progetti lungimiranti, dando voce alle istanze regionali. Dobbiamo incominciare a pensare come ha fatto questo progetto, nato alla fine 2012, a pensare che cosa vuol dire realmente fare sport e fare pratica sportiva oggi. A chi chiede se valga la pena investire nello sport, il percorso di questo progetto è la risposta più esemplare, che ha attraversato ambiti strategici quali la salute, l'economia, l'impiantistica, il turismo, valorizzando, per ciascuno, l'evidente impatto positivo. Lo sport ha un'importante ricaduta sul sistema sanitario nazionale, contribuendo alla prevenzione di molte malattie come il diabete e l'obesità. Inoltre, da studi elaborati da CONI servizi emerge l'importanza di dare ascolto alla domanda dell'utente, sempre meno destrutturata rispetto a una offerta ancora strutturata e poco flessibile. Un passo da fare è quello di capire quali sono le richiese della nostra utenza e cercare di fare in modo che lo sport sia uno dei pilastri essenziali della nostra Nazione".
Roberto Ghiretti, Presidente Studio Ghiretti & Associati: " È stato un percorso partecipato e dialogato che ha avuto l'obiettivo di cercare una linea guida di riflessione come percorso di crescita e orientamento. Lo sport non è più soltanto una attività motoria e meramente muscolare, ma anche uno dei principali strumenti di realizzazione di politiche sociali, e tale visione interessa le aziende, la Pubblica Amministrazione e lo sport. In un periodo di crisi, le reti sociali si indeboliscono, mentre una rete che ha tenuto è stata proprio quella dello sport e questo è diventato un altro punto di forza. Sono emersi valori come "fare rete", "fare squadra", "operare in sinergia", "costruire progettualità condivise", quindi la parola d'ordine è condivisione. Lo sport deve diventare uno strumento di realizzazione di politiche sociali e per renderlo tale è necessario parlare di dignità ossia creare politiche adeguate per i grandi eventi così come gli eventi grandi o creare le condizioni perché una società sportiva possa crescere, coinvolgendo la Pubblica Amministrazione e creando dei patti con le famiglie, perché lo sport è una realtà che co-educa i ragazzi con le figure genitoriali. Le aziende giocano un ruolo altrettanto importante, hanno bisogno di trovare un radicamento e di trovare il consenso nel territorio: tutti giocano la stessa partita, anche se con ruoli diversi".
Federico Schena, Presidente Collegio Didattico Facoltà Scienze Motorie Università di Verona: " Educare le persone attraverso lo sport significa aiutarle a diventare migliori, dal punto di vista fisico, cognitivo, e relazionale, attivando un processo di autorealizzazione che deve durare tutta la vita, a ogni età. Lo sport fornisce un contesto sociale in cui si fa educazione, come insieme di progetti finalizzati all’affermazione dei valori dei suoi valori. L'allenatore gioca un ruolo molto importante, non può esserci soltanto il volontariato, ma servono anche competenze, così come è importante la presenza della famiglia che influenza il comportamento sportivo del giovane. Bisogna sapere che c'è un abbandono dell’attività sportiva tra i 12 e 15 anni pari al 50%dei praticanti, nelle situazioni migliori, il dropout, che rappresenta un fallimento. Il sistema sportivo si deve interrogare. Molto elevata l'incidenza dello sport sul benessere e sulle aspettative di vita, nonché sulla prevenzione dell'obesità".
Mara Manente, direttore CISET (Centro Internazionale di Studi sull'Economia Turistica): " Un sistema deve tener conto del fattore sport come punto di aggregazione. Come CISET, siamo un centro di Ca' Foscari della Regione Veneto. C'è necessità di lavorare molto sulla ricerca e sul monitoraggio. Il turismo sportivo è diverso dalla pratica sportiva complementare. Per quanto riguarda il turismo sportivo, uno studio della comunità europea dice che il 12% di coloro che hanno fatto una vacanza di almeno quattro notti, nel 2014, ossia 500 milioni di europei, è stato motivato dalla volontà di viversi una vacanza sportiva, e questo lo hanno dichiarato il 17% dei turisti tedeschi, il 25% di quelli austriaci e il 3% di quelli italiani. La pratica sportiva nel contesto nazionale dà uno spaccato di 27 milioni di italiani che praticano sport, di cui ventimila amatori e diecimila professionisti. La Provincia di Treviso, una delle città sportive più attive del Veneto, fa emergere tre modalità di comportamento differente: esiste lo sportivo turistico attivo, il 57%, lo sportivo turistico soft, il 32% e lo sportivo turistico non attivo, l'11%, sintomatico del fatto che l'offerta del territorio si deve organizzare rispetto alla domanda".
Rossano Galtarossa, campione olimpico e consigliere nazionale FIC: " Dopo una carriera lunga e aver maturato la passione per lo sport è difficile, quando si chiude, dare un colpo di spugna, e quasi automaticamente si cerca di collocarsi nel proprio mondo sportivo. Si tratta di un cambiamento importante, perché si passa da una quotidianità in cui le emozioni sono forti a una situazione in cui le emozioni sono più ponderate ed è uno spazio in cui cerco di vivere aiutando i più giovani a seguire un percorso esperienziale interessante. Lo sport insegna una tecnica in sé, ma dà molti strumenti di crescita personale, perché insegna ad affrontare le difficoltà in modo diverso, viste come parte del percorso, qualunque esso sia, senza spaventarsi in via preventiva, ci si costruisce il carattere. Mi sento fiero di aver avuto questa fortuna. Voglio portare ciò che ho imparato da atleta nella mia vita".
Andrea Lucchetta, ex campione del mondo di pallavolo e commentatore televisivo: " Ho sempre cercato di veicolare il valore dello sport attraverso l'attività ludica: lo sport insegna una tecnica, ma è necessaria anche la volontà di condividerla per darne un modello positivo. Ho sempre cercato di andare verso il mondo dei bambini e ho sempre puntato alla creatività attraverso lo sport, per valorizzare non soltanto la dimensione della competizione, ma anche la voglia di condividere. Ho aperto una ludoteca per i bambini, dove unire il divertimento all'attività ludico-motoria continuativa, facendo l'animatore, rispolverano la voglia di sorridere attraverso il gioco, di tutti gli sport, dalla pallavolo, al calcio, al basket, perché ogni disciplina aiuta a costruire un proprio bagaglio personale di grandi insegnamenti".
Dino Ponchio, Direttore Scientifico della Scuola Regionale dello Sport del Veneto: " I numeri ci dicono che il Veneto è ancora fucina di Campioni e leader nella pratica sportiva (41% circa di praticanti abituali; 21% circa i sedentari; 38% circa i saltuari e che il 10% circa delle medaglie Olimpiche sono venete. Dati ben migliori della media italiana). Fatto cento il budget sport, il 50% è caratterizzato dal mondo del volontariato, che significa fiducia e speranza. Una nota un po' negativa è che, in questi ultimi tre anni, la fotografia dello sport veneto è diventata più opaca e sta soffrendo più di altri della difficile contingenza. Ci sarebbe piaciuto che gli Enti Pubblici fossero stati in grado di "tenere duro", anche in questo periodo, sulla strada del sostegno dello sport in genere e di quello di base in particolare. Così non è stato, ma sono sicuro che, grazie alle "formichette" venete, si riuscirà a by-passare questo periodo ed andare, magari per primi, in controtendenza aumentando quelle percentuali che sul breve ci penalizzano. Con questo, che non è solo un auspicio, ma una solida speranza, fondata sulla fiducia sul nostro "popolo", chiudiamo questo percorso di formazione-informazione dando appuntamento agli "step" che organizzeremo annualmente".